Per niente piacevole per chi ha prenotato, è arrivato anche da lontano, o per chi semplicemente voleva andare al mare quello strato gelatinoso e biancastro che si allarga nell’acqua come una macchia d’olio. Già era successo che la mucillagine, sgradevole alla vista, che rappresenta un problema per i bagnanti, fosse stata osservata lungo le coste romagnole e marchigiane. È successo anche quest’anno determinando la delusione di turisti e il successo delle piscine delle zone interessate.
La mucillagine è visibile anche dai satelliti di Copernicus, il programma scientifico dell’Unione Europea che si occupa dell’osservazione della terra. Si tratta di una sostanza gelatinosa e biancastra prodotta da alcune alghe microscopiche, le stesse che compongono il fitoplancton. È composta di zuccheri e di solito non si accumula in superficie. Non causa rischi per la salute ma può danneggiare alcuni organismi marini poiché riduce la quantità di ossigeno presente in acqua.
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La mucillagine nel mare Adriatico
Ma perché si sviluppa in particolare nell’Adriatico centro-settentrionale? Perché quel mare è poco profondo e l’acqua raggiunge temperature più alte anche negli strati inferiori. Altro aspetto è la bassa salinità dell’acqua, ridotta dalle intense piogge che negli ultimi mesi si sono verificate nel Nord Italia. Secondo Legambiente a contribuire alla formazione della mucillagine anche le sostanze, come quelle originate dalle attività umane, che arrivano dal Po e da altri fiumi del settentrione nel mare Adriatico.
Si parla infatti di “eutrofizzazione” per indicare la sovrabbondanza di alcune sostanze nutrienti come azoto e fosforo. A causarla anche l’allevamento con elementi abbondantemente presenti anche nelle deiezioni degli animali. La mucillagine diventa un problema anche per la pesca: sporca le reti riduce l’ossigeno nell’acqua che respirano molluschi e pesci.
Le conseguenze della mucillagine
Passata alla storia il tappeto algale che nel luglio del 1989 le mucillagini crearono a Rimini. A scattare una delle immagini diventata virale della mucillagine è stato il satellite “Sentinel-2” di Copernicus. La fotografia è stata pubblicata sul social network X. L’ANSA riporta come i diversi attori economici sulla scena stiano pensando a lanciare nuove attività per i turisti come piscine e giochi d’acqua in spiaggia mentre le piscine delle zone interessate stanno registrando boom di bagnanti in risposta alla comparsa della sostanza.