Rimosso Han Duck Soo

Corea del Sud, impeachment anche per il presidente ad interim: sfiduciato per il “no” alle nomine alla Corte Suprema

Esteri - di Carmine Di Niro

27 Dicembre 2024 alle 12:25

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Corea del Sud, impeachment anche per il presidente ad interim: sfiduciato per il “no” alle nomine alla Corte Suprema

La Corea del Sud sta sprofondando in un caos politico-istituzionale da cui è difficile vedere una via di uscita. Una situazione che ha iniziato a precipitare lo scorso 3 dicembre, quando il presidente Yoon Suk Yeol aveva istituito la legge marziale in quello che era apparso subito un “auto golpe” per mettere al bando l’opposizione accusata di “filo-comunismo”

Un tentativo stoppato nel volgere di 6 ore, il tempo necessario ai parlamentari, compresi diverse decine del suo stesso movimento, il Partito del Potere Popolare, di bocciare il provvedimento.

Dopo un primo tentativo fallito, Yoon Suk Yeol non ha aveva resistito ad una mozione di impeachment presentata contro di lui all’ASsemblea nazionale di Seoul, il Parlamento monocamerale del Paese.

Lo scorso 14 dicembre 108 deputati del PPP (minoranza in Parlamento, controllato dalle opposizioni), avevano partecipato al voto con scrutinio segreto. Proprio nel segreto dell’urna è avvenuto il ribaltone: su 300 deputati, 204 avevano votato per mettere in stato di accusa il presidente, indagato per vari reati tra cui insurrezione e tradimento.

A prendere il potere come presidente ad interim era stato Han Duck Soo, che da primo ministro (dello stesso partito conservatore di Yoon) aveva traslocato alla presidenza da dieci giorni.

Venerdì 27 dicembre anche per lui stato riservato lo stesso trattamento: la maggioranza dei deputati dell’Assemblea nazionale,192 su 300, ha votato oggi una seconda mozione di impeachment.

A spingere il Partito Democratico, principale forza di opposizione, a votare la rimozione di Han Duck Soo, l’accusa di aver rifiutato di nominare tre giudici della Corte Suprema di Seoul.

La Costituzione sudcoreana prevede infatti che, dopo l’impeachment del presidente, la Corte abbia sei mesi per valutarne la rimozione effettiva dal potere: per approvarla servono sei voti a favore su nove, o respingerla e far tornare in quel caso il presidente alle sue funzioni.

La Corte però è attualmente non al completo, i giudici in carica sono solo sei e il Parlamento, controllato dal Partito Democratico, chiedeva al presidente ad interim Han Duck Soo di nominare rapidamente i restanti tre, che sarebbero poi stati votati dall’Assemblea. Han Duck Soo si era rifiutato, sostenendo che un presidente ad interim non ha “l’autorità per farlo”, mentre per l’opposizione il tutto era un semplice stratagemma politico: con soli sei giudici in carica sarebbe bastato un voto a favore del presidente sospeso Yoon per tornare in carica.

27 Dicembre 2024

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