La guerra in Medio Oriente

Fine della tregua anche in Libano: Israele bombarda, il lancio dei razzi di Hezbollah che nega gli attacchi

Netanyahu: "Agire con forza". Il ministero per la Salute libanese ha parlato di almeno tre morti e otto feriti. Il cessate il fuoco entrato in vigore a novembre 2024, scaduto a gennaio ed esteso

Esteri - di Redazione Web

24 Marzo 2025 alle 11:13

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Residents check the site of Saturday’s Israeli airstrike in the southern port city of Tyre, Lebanon, Sunday, March 23, 2025. (AP Photo/Mohammad Zaatari)
Residents check the site of Saturday’s Israeli airstrike in the southern port city of Tyre, Lebanon, Sunday, March 23, 2025. (AP Photo/Mohammad Zaatari)

Fine della tregua anche in Libano. Israele lo scorso fine settimana ha bombardato per la prima volta dopo il cessate il fuoco giustificando i nuovi attacchi come una risposta al lancio di razzi dal Paese confinante. Il ministero della Salute libanese ha confermato la morte di tre persone, tra cui una bambina, e il ferimento di altre otto. Israele ha fatto sapere di aver colpito lanciarazzi e un centro di comando del gruppo radicale sciita Hezbollah e di aver intercettato tre razzi sulla città israeliana di Metula.

Il cessate il fuoco era entrato in vigore dal novembre 2024, era scaduto a gennaio ed è stato esteso. Poco più di una settimana fa era saltata anche la tregua nella Striscia di Gaza, proprio mentre si doveva passare dalla prima alla seconda fase degli accordi. Israele ha colpito nel sud del Libano e nella valle della Bekaa. Ha definito gli obiettivi degli “obiettivi terroristici” legati a Hezbollah che ha accusato di lanci di razzi contro la Galilea condotti sabato mattina. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ordinato di “agire con forza” all’esercito. “Israele non permetterà alcun danno ai suoi cittadini e alla sua sovranità” ha detto aggiungendo che il governo libanese guidato dal premier Nawaf Salam è “responsabile di tutto ciò che accade sul suo territorio”.

Lo Stato Ebraico, ha aggiunto, “agirà in ogni modo per garantire la sicurezza dei cittadini israeliani e delle località nel nord del paese”. Hezbollah non ha rivendicato il lancio di razzi che avrebbe scatenato gli attacchi di Israele e ha accusato lo Stato Ebraico di cercare “pretesti per proseguire l’offensiva contro il Libano”. Già la settimana scorsa almeno due persone erano state uccise a Yohmor, nel sud del Libano. Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato gli attacchi dichiarando che “sono in corso sforzi diplomatici” per frenare l’offensiva di Israele. Il ministro degli Esteri libanese ha confermato l’importanza della via diplomatica.

“Tutte le parti – ha dichiarato il vice primo ministro e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, anche in riferimento alla missione ONU di cui fanno parte un migliaio di caschi blu italiani – devono rispettare i propri impegni e difendere i progressi raggiunti. Ulteriori escalation rappresenterebbero un grave rischio per la regione. Sosteniamo il ruolo di Unifil e la sicurezza di tutti i militari impegnati in questa importante missione di pace”.

Israele ha condotto raid aerei anche a sud di Damasco, in Siria, mentre nel Paese altre manifestazioni antigovernative sono state convocate dalle famiglie degli ostaggi prigionieri di Hamas e l’opposizione ha minacciato la convocazione di uno sciopero generale se il governo non rispetterà la sentenza della Corte suprema che ha congelato il siluramento del capo dello Shin Bet, Ronen Bar, rimosso la settimana scorsa. Altri missili sono stati lanciati dalle forze yemenite Houthi sostenute dall’Iran.

24 Marzo 2025

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