L'inchiesta "Bigliettopoli"

Intercettò illegalmente l’ex senatore Pd Esposito, sanzionato dal Csm e trasferito a Milano il magistrato Colace

Giustizia - di Redazione

25 Marzo 2025 alle 17:37

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L’ex senatore Pd Stefano Esposito
L’ex senatore Pd Stefano Esposito

Trasferimento a Milano con perdita di un anno di anzianità e passaggio alla funzione civile. È questa la sanzione disciplinare che il Csm, il Consiglio superiore della magistratura, ha inflitto al magistrato Gianfranco Colace, sostituto procuratore a Torino, sottoposto a procedimento disciplinare per il caso delle intercettazioni illegittime svolte nel corso di un’inchiesta chiamata ‘Bigliettopoli’ a danno di Stefano Esposito, dal 2013 al 2018 senatore del Partito Democratico.

Quelle intercettazioni, che per effetto di una pronuncia della Corte Costituzionale sono diventate poi inutilizzabili nel processo, riguardavano appunto Esposito, intercettato mentre era un parlamentare in carica per il Pd: secondo la Suprema Corte, Esposito venne intercettato illegalmente in quanto i magistrati torinesi sapevano fin dall’inizio che era un parlamentare e che dunque dovevano chiedere preventivamente l’autorizzazione al Senato. Sulla base di tali ascolti, proseguiti per quasi tre anni, Esposito era stato poi rinviato a giudizio nel 2022 con l’accusa di turbativa d’asta, corruzione e traffico d’influenze.

Nel mirino degli inquirenti erano finiti in particolare i suoi rapporti con l’imprenditore Giulio Muttoni, ex patron della società promotrice di spettacoli Set Up Live e amico d’infanzia, ritenuto vicino alla criminalità organizzata calabrese. Esposito fu quindi indagato e in seguito prosciolto a Roma.

Oggi dunque arriva la sanzione per Colace ma anche per il giudice per le indagini preliminari Lucia Minutella, per la quale è stata disposta la censura. Sia l’ex sostituto procuratore di Torino che Minutella sono stati ritenuti “responsabili dell’illecito disciplinare a loro ascritto”: il primo è stato sanzionato con trasferimento ad altro ufficio e perdita di anzianità di un anno, la seconda con la censura.

A chiedere le sanzioni per pm e gip è stata la procura generale della Cassazione: due settimane fa, ricorda l’Ansa, il pg della Cassazione Marilia Di Nardo aveva definito quelle intercettazioni “indirette e non occasionali, una captazione prolungata nel tempo“. Per la difesa avevano parlato il procuratore aggiunto di Roma Giuseppe Cascini e l’avvocato Marcello Maddalena, già procuratore generale del Piemonte, chiedendo sia per Colace che per Minutella l’assoluzione.

“Mi hanno distrutto l’esistenza, la mia dignità, ho subito per anni accuse senza potermi difendermi. Gli inquirenti hanno violato tutto il violabile”, erano state le parole di Esposito all’Unità nel dicembre 2023, dopo che la Consulta aveva accolto il ricorso di Palazzo Madama contro la Procura di Torino sull’utilizzo delle sue intercettazioni.

di: Redazione - 25 Marzo 2025

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