La scossa 7.7 nel Sud Est asiatico

Terremoto in Myanmar: ecatombe di oltre 2mila morti, nessuna notizia della Nobel Aung San Suu Kyi

Ancora sconosciuto il numero dei dispersi: per l'US Geological Service potrebbero essere oltre 10mila le vittime. ONU: servono 8 milioni di dollari di aiuti. Proclamato lutto nazionale per una settimana

News - di Redazione Web

31 Marzo 2025 alle 12:36

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A Buddhist monastery building that has collapsed is seen following an earthquake in Naypyitaw, Myanmar Sunday, March 30, 2025. (AP Photo/Aung Shine Oo) Associated Press/LaPresse
A Buddhist monastery building that has collapsed is seen following an earthquake in Naypyitaw, Myanmar Sunday, March 30, 2025. (AP Photo/Aung Shine Oo) Associated Press/LaPresse

Non solo numeri da ecatombe ma anche una tragedia di cui non si riesce ancora a stimare la grandezza. Secondo il Wall Street Journal sarebbero almeno 2.028 le vittime del terremoto magnitudo 7.7 che venerdì scorso ha colpito nel Sud Est Asiatico, soprattutto in Myanmar e in Thailandia. Sarebbero almeno 3.408 i feriti secondo i dati riferiti dalla giunta militare birmana. Le prime stime dell’US Geological Survey parlavano di oltre diecimila vittime e una stima di perdite economiche superiore al valore del prodotto interno lordo del Paese. Quel che è peggio: è che risulta ancora impossibile quantificare quanti siano i dispersi.

I soccorsi stanno procedendo a rilento, molte le difficoltà per raggiungere le zone più colpite, anche per via della guerra civile in corso tra la giunta militare al governo e i ribelli, oltre ai problemi infrastrutturali del Paese. Il primo ministro Min Aung Hlaing ha dichiarato una settimana di lutto. “Per solidarietà per la perdita di vite umane e i danni, sono stati dichiarati sette giorni di lutto nazionale dal 31 marzo al 6 aprile. La bandiera nazionale dovrebbe essere esposta a mezz’asta durante questi giorni”. Anche Papa Francesco, nel testo dell’Angelus della quarta domenica di Quaresima, ha esortato alla preghiera per il Myanmar che “soffre tanto anche per il terremoto”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un appello urgente per otto milioni di dollari di aiuti. L’agenzia ha classificato questo evento come di livello tre, “il più alto del suo programma di risposta alle emergenze”. L’appello è stato lanciato “per salvare vite, prevenire malattie e stabilizzare e ripristinare i servizi sanitari essenziali”, ha anche spiegato che “senza finanziamenti immediati si perderanno vite e i fragili sistemi sanitari vacilleranno”. Secondo la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) “quello a cui stiamo assistendo qui in Myanmar è un livello di devastazione che non si vedeva da oltre un secolo in Asia. Non si tratta solo di un disastro; è una crisi umanitaria complessa che si sovrappone a vulnerabilità già esistenti”.

Al momento la maggior parte dei soccorsi è portato avanti in maniera improvvisata da residenti e familiari delle persone disperse. Le temperature di giorno superano anche i 40 gradi, le persone scavano tra le macerie a mani nude. Ai soccorsi si sono aggiunte nel fine settimana squadre da Thailandia, Cina, India, Russia e Nazioni Unite. La Birmania è un Paese piuttosto isolato a livello mondiale per via del colpo di stato militare del 2021, perciò l’esplicita richiesta di aiuto ha fatto notizia.

Altro appello, all’attenzione globale, è stato lanciato dal figlio dell’ex leader di Myanmar Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace, che alla BBC ha dichiarato di non aver avuto alcuna notizia sullo stato di salute della madre, detenuta nel carcere di Nay Pyi Taw. La prigione non avrebbe subito gravi danni, comunque nessuna notizia è pervenuta. “Le è stato permesso di scrivere solo una volta in quattro anni di prigionia”, ha aggiunto Kim Aris aggiungendo che secondo il team legale la madre è confinata in regime di isolamento.

31 Marzo 2025

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